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giovedì 21 novembre 2013

I CIALTRONI - LO SCHERZO GENIALE


Quell’ormai famoso cartello appeso davanti all’ufficio Gestione Verde Urbano del Comune di Roma a metà novembre 2013 e in cui si invitava la gente a non rompere le scatole agli impiegati agli sportelli altrimenti sarebbero volati insulti, a me ha fatto ridere. Lo trovo geniale. In un momento di crisi come questo, qualcuno ha trovato il modo di scherzare. Penso che una cosa così non sarebbe mai successa in Inghilterra o in Norvegia, dove non sanno ridere. Era un cartello talmente improbabile e assurdo che avrebbe dovuto subito riscuotere un sorriso e invece nei più ha suscitato feroce indignazione, sollecitata da un giornalismo ormai abituato a rincorrere il sensazionalismo senza approfondire. Se facessi ancora il mio mestiere mi sarei dato daffare per scoprirne gli autori e per farmi una risata assieme a loro. Invece ci si è fermati all’apparenza e adesso qualcuno forse pagherà per la “goliardata”, come era stata subito definita dal vicesindaco di Roma. Nei giorni successivi allo sdegno è esplosa poi un’ondata di ipocrisia. Ah sì? Era una goliardata? Ecco, gli impiegati comunali sono dei fannulloni, dei mangiapane a tradimento, invece di lavorare stanno lì a inventarsi queste cose! Che razza di cialtroni siamo! Ma nessuno di quelli che hanno protestato ha mai scherzato sul posto di lavoro?! Nessuno dei giornalisti che ha riportato la notizia si è mai fatto una risata alle spalle di altri? Da altra parte ho già ricordato che in redazione a "Stadio" Giorgio Comaschi era solito rispondere al telefono: "Il direttore? No, non c'è, sta imbiancando i corridori!". Dino Biondi, il direttore di allora, quando lo seppe si fece una risata. La realtà è che abbiamo perso il senso dell’umorismo. E questo sì che fa tristezza, mica quel cartello che era solo uno scherzo ben riuscito.


LO SCHERZO CRETINO
In Argentina a inizio 2014 sono stati messi in commercio da Carrefour dei budini fra i cui ingredienti figuravano anche 12 grammi di cocaina. Chi se ne è accorto ha subito pensato ad un errore, altri sono rimasti sbaloriti. La famosa azienda ha ritirato dai negozi i budini incriminati e ha attribuito la scritta allo "scherzo di cattivo gusto" di un impiegato di un'azienda fornitrice. Ovviamente, ha precisato, nei dolci non c'è alcuna traccia di cocaina.

venerdì 11 ottobre 2013

I CIALTRONI - Siamo fatti così...


Abbiamo partorito Leonardo, Michelangelo e Giotto. La Ferrari, la Lamborghini e la Vespa. Armani, Valentino, Versace e Gucci. Cristoforo Colombo, Amerigo Vespucci e Marco Polo.  Guglielmo Marconi, Carlo Rubbia e Rita Levi-Montalcini. Verdi, Rossini e Puccini. Caruso, Mario Del Monaco e Luciano Pavarotti. E un sacco di altra gente di genio. Ci chiamano il Bel Paese perché siamo ricchi di bellezze naturali come pochi altri e possediamo la fetta più grande del patrimonio artistico mondiale. Se però chiedi fuori dei confini di sintetizzare l’Italia ti senti dire: Pizza, Maccheroni, Mandolino, Mafia. L’italiano? Tipo simpatico, generoso ma anche inaffidabile e malfidato, geniale a volte, spesso imbroglione. “Italiani brava gente”, è un altro modo di dire. Che significa: gente sempliciotta. 
La prima volta che un nostro allegro capo di governo si presentò a un vertice europeo, non trovò niente di meglio da fare che esibirsi nella foto ufficiale nel gesto delle corna sulle testa di chi gli stava davanti, per la storia il rappresentante spagnolo. Nelle ultime elezioni nazionali il successo più clamoroso lo ha riscosso un comico di professione, Beppe Grillo. Lo sappiamo bene come siamo fatti, tant’è vero che a volte, presi da un leggero rigurgito di pudore, diciamo: "Non facciamoci riconoscere!". Però spesso la tentazione – del farsi riconoscere - è irresistibile. Siamo noti per “l’arte di arrangiarsi”, l’essere “furbo” nel senso di truffare il prossimo pare quasi titolo di merito, l’evasore fiscale è quasi guardato con invidia: ah se potessi lo farei anch’io! Fare cosa? Fregare lo Stato, cioè noi stessi. Bella furbata!  Siamo un paese paradossale.  E siamo un paese di cialtroni. Due volte cialtroni.
Perché siamo geneticamente propensi all’inganno e perché con i nostri comportamenti abbiamo distrutto e distruggiamo il patrimonio storico di genialità che il mondo ci ha riconosciuto.  Per dire. Qualche anno fa è stato arrestato il primario di un noto ospedale, personaggio dovunque stimatissimo e riveritissimo; ebbene, questo “signore” ha fregato l’assicurazione facendosi pagare un falso incidente combinato con un farabutto di sua conoscenza. Ne aveva bisogno? Crediamo proprio di no, però l’impulso di farlo dev’essere stato irresistibile. 



I CIALTRONI - Che razza di gente!


Leggi i giornali e sei preso da una crisi di sconforto. *A Reggio Calabria hanno messo in  galera un giornalista pubblicista di 79 anni, per di più invalido al 100%, con l’accusa di diffamazione: sì, l’hanno messo proprio in cella! E intanto si lasciano a piede libero delinquenti veri. *A Rescaldina, Milano, un parroco ha cacciato dal catechismo alcuni bambini le cui famiglie non avevano pagato l’iscrizione al corso in preparazione alla Cresima. *In tutta Italia 38 professori universitari sono stati accusati di corruzione, falso e truffa aggravata: aggiustavano i concorsi. *La pornostar “Cicciolina” per essere stata “onorevole” per una sola legislativa riceve e riceverà fin che campa un vitalizio di 2.120 euro netti al mese. Il doppio o il triplo intascano altri ex parlamentari che continuano a godere di altri benefici tipo viaggi gratis.  *Chi vuole vedere Pompei bisogna che vada a Londra dove il British Museum ha aperto una mostra che raccoglie migliaia di visitatori entusiasti e paganti: da noi Pompei sprofonda nel degrado ogni giorno di più grazie all’abbandono, alla sporcizia, all’incuranza. Per fortuna non sarà così per sempre: colto da un rigurgito di vergogna lo Stato italiano è corso ai ripari.  Nell’ottobre 2013 con un decreto è stato varato un progetto per risanare Pompei: ci sarà un supercapo, 25 collaboratori e un comitato di gestione di altre 5 persone: tutto questo impianto fantascientifico durerà fino al 2017 e costerà più di 2,5 milioni di euro.  *A Venezia quattro turisti hanno pagato uno scontrino da 100 euro per 4 caffè e tre amari; però c’era anche la musica….. In molte città - in prevalenza da Roma in giù, bisogna dirlo – alcuni tassisti sono usi ad alzare le tariffe quando in macchina sale un turista straniero: contribuiscono a discreditare il Paese. *Lo scrittore Erri De Luca ha definito le incursioni dei cosiddetti No-Tav (scontri violenti con la polizia, devastazione di cantieri, incendi alle fabbriche di chi gli si oppone) “la più bella lotta in Italia da 10 anni”. *Ignoranza del politico smascherata da “Le Iene”: un giovane neo parlamentare alla domanda su cosa sia o significhi “perestroika”, dopo molti tentennamenti ha detto trattarsi di repressione durante il regime di Stalin; altri non sapevano cosa fosse la BCE e chi fosse Draghi.  Il tragico è che un servizio del genere le Iene lo fanno ogni anno dal 2006! Con i medesimi risultati. *In Puglia i proprietari di un bar (padre e figlio) proprio non volevano pagare la bolletta dell’acqua: prima l’hanno prelevata da un pozzo risultato infetto, dopo si solo allacciati al contatore di una anziana vicina. I due cialtroni sono stati presto scoperti: la donna ha denunciato la sua bolletta “esagerata” e le indagini hanno portato ai due. Stupidi, oltre che cialtroni. 
*In Campania c’è il “triangolo della morte”: lì a causa dello sversamento di rifiuti tossici nel terreno si ammalano di tumore il doppio della media nazionale; la definizione di triangolo della morte è di dieci anni fa, ma nessuno ha mai fatto niente di concreto: perchè comanda la camorra. Da aggiungere: spesso i rifiuti tossici sono nelle vicinanze di campi coltivati. Il che avvelena verdura e frutta; i contadini del luogo esportano i loro prodotti e li mandano ai mercati con rassegnazione e indifferenza. *Il direttore dell’Agenzia delle Entrate ha uno stipendio di 304.000 euro lordi l’anno (150.000 netti): più del presidente degli Stati Uniti: ha detto che non si sente ricco. Qui bisogna ridefinire con urgenza il significato della parola “ricco”.*A Pagani, provincia di Salerno, nel 2008 una strada della zona industriale era stata intitolata Via Martiri di Nassirya per ricordare i nostri caduti: oggi quella strada è una discarica a cielo aperto: senza vergogna e senza rispetto. Per nessuno. *A fine dicembre 2013 un pluriomicida nel carcere di Savona è stato fatto uscire con un permesso premio: non è più tornato, è scappato. Dopo gli ammazzamenti era già evaso diverse volte, dalla galera e da istituti psichiatrici, compiendo diverse rapine. Il direttore del carcere che ha firmato il permesso ha detto: non sapevamo che fosse un omicida, per noi era dentro per rapina. Solo nei film c'è un fascicolo con tutto ciò che riguarda un delinquente?

I CIALTRONI - I secessionisti


Popolo di individualisti per le radici più diverse e scompigliate, non abbiamo il senso della collettività; frantumati storicamente in mille comuni, parliamo dialetti diversi a pochi chilometri di distanza e ciascuno vorrebbe leggi fatte solo per sé. Siamo un Paese unico al mondo, nessuno è come noi. Una volta eravamo un pasticcio di Repubbliche, di Ducati, di Regni. Oggi dentro il nostro ci sono altri due Stati, il Vaticano e la Repubblica di San Marino. La Sicilia e la Sardegna vorrebbero separarsi dall’Italia e c’è chi si è inventato un altro Stato, la Padania, per frantumare ancora di più il paese dopo aver tentato nel 1997 di restaurare la Repubblica di Venezia.  Ciascuno vuole stare da solo, gli altri sono cialtroni da cui è bene allontanarsi. “Secessione” è la parola magica per avallare le stupidate più assurde. Il paese di Filettino, 400 anime in provincia di Frosinone, nel 2011 si è proclamato Principato e ha coniato una propria moneta. E questa non è la trovata isolata di un sindaco originale. Nel 1968 un ingegnere di Bologna, Giorgio Rosa, al largo delle coste di Rimini e fuori delle acque territoriali, costruì una struttura in tubi di acciaio appoggiati sul fondale e ancorati alla terraferma: quella era la Repubblica Esperantista dell’Isola delle Rose, con uno stemma, la sua lingua ufficiale (l’esperanto), una moneta autonoma (il mills). Dopo 55 giorni Guardia di Finanza, Carabinieri e Digos con un’azione spettacolare e spericolata assaltarono e smantellarono la Repubblica. In Sardegna nel 2008 tale Salvatore Meloni prese possesso dell’isola Mal di Ventre al largo di Oristano, vi issò la propria bandiera e fondò la Repubblica di Maluentu. Cinque mesi dopo la Capitaneria di Porto, il Corpo Forestale e la Vigilanza Ambientale presero possesso della Repubblica e la cancellarono. Su una superficie di circa 301 mila kmq da noi ci sono ben 20 regioni (a loro volta suddivise in 8.092 comuni) di cui 5 a statuto speciale. La Francia, che ha una superficie quasi doppia dell’Italia (543.965 kmq) ha 22 regioni, la Germania di poco più grande dell’Italia ne ha 9.