lunedì 16 settembre 2013

I PERCHE' - Hiulihans, una famiglia rissosa

Perché i teppisti degli stadi vengono chiamati quasi dovunque col nome di hooligans?

Secondo alcuni il vocabolo deriva da “Hooley’s gang”, una banda che terrorizzava il quartiere londinese di Islington.  Secondo altri il termine deriverebbe da “hooley” che nella lingua irlandese equivale a “festa sregolata”. La versione più attendibile però riconduce il termine hooligan a una famiglia di irlandesi, gli Hiulihans che alla fine del 1800 viveva alla periferia di Londra. Erano tutti - uomini, donne, vecchi e bambini - prepotenti, rissosi e attaccabrighe. In pochi anni si fecero una fama tristissima, tanto da riuscire a perpetuare il loro nome nel tempo come sinonimo di delinquenza. Negli Anni 80, esplosa la violenza negli stadi, in Inghilterra non si trovò niente di più appropriato di “hooligans” per definire i teppisti che agivano intorno alle partite di calcio. Il vocabolo - ormai di valenza internazionale - é entrato anche nella terminologia italiana nel 1985, in occasione della finale di Coppa dei Campioni fra Liverpool e Juventus disputata a Bruxelles, nel famigerato stadio Heysel, il 29 maggio. Dall’azione degli hooligans inglesi scaturì una vera strage: 39 morti. Quell’impresa fu pagata a caro prezzo dal calcio britannico: le squadre inglesi per tre anni furono escluse dalle coppe europee. Il fenomeno degli hooligans é stato oggetto di studio in Inghilterra e nel mondo nonché argomento di diversi saggi e pubblicazioni. L’analisi scientificamente più corretta resta quella di due sociologi dell’Università di Leycester, uscita in veste di libro nel 1988 col titolo “The Roots of Football Hooliganism” (Le radici dell’hooliganismo calcistico): in essa la radice dell’hooliganismo calcistico viene individuata in un mix di disagio giovanile, istanze sociali disattese, noia, necessità di imporsi all’attenzione. Di uguale significato - per definire cioé la teppaglia da stadio- é la parola ultrà, derivata da un corpo d’assalto francese ai tempi della guerra d’Algeria, a sua volta presa in prestito dall’ ultra-royalismo durante il periodo della Restaurazione.


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